Una volta era sempre che mi sentivo molto bene e facevo pure i ragionamenti seri e avevamo imparato di parlare con la correttezza sia grammatica che sintassi poi mi ho scordato tutto, ma non lo so che è successo.Forse ho avuto una malattia talmente grave che non me l'ho accorta.Mi ricordo che una volta ho andata alla messa senza di farmi il segno di croce, mia mamma mi ha dato in faccia e io non che ho abbassato il sguardo ma ci ho detto solo si smetterla che mi pareva un gesto che non lo potevo sopportare.POi mi misi pure di piangere e quella mi ha preso in braccia.Poi ho smesso e non mi ha presa in braccia nemmeno mai più.Una volta mia nonna mi ha fatto mangiare pane e mandarino. Quel giorno mi feci chiatta.

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Voi mi dovevate conoscere dopo. Dopo ero sempre una persona meglio.

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Chinottolo per aver fatto il pezzotto generale, l'immagine e l'header. ArancioGrafica per il template di base. Splinder e Altervista per l'hosting, ma così giusto per citarli perché alla fine chi se ne fott.

giovedì, 04 giugno 2009, ore 14:41


 






Ciao, siccome sto facendo molto grande e quindi che mi devo di fare anche la cultura quella che vai alle parti e dicono hai visto il filmsill'hovistot'èpiaciutononlosodimmelotucherispostachedevodarecosìnonèchefacciolafiguradellascemacom'èchesuccedesempre,scemicretinistupididementi.Ghei. Allora che mi sò fatta portare accinema da il mio amico della cultura che lui sa sempre le cose nuove e me le impara anche a me e così siamo andati a vedere quel film molto bello di Lars Von Trier che si chiama anticristo morto perchè si è mangiato troppe uove che prima erano cadute per terra e sono diventate mele piccole piccole che poi le ha usate pure Ermanno Olmi per fare il film sul mangiare buono con Vandana Shiva (ma se mangia bene perchè è csì una chiattona?) . Allora io m sono seduta molto per bene e tenevo pure i occhiali quelli che si mettono quando si va nei cinemi ma no perchè sei cecato proprio piùper far vedere che sei grande e tenevo la camicia verde e i jeans della moda ma non troppo che se no si vedeva che ero ancora piccola e non sapevo niente delle cose della cultura. Anticristo morto è un film che io non ho capito che voleva quello che l'ha fatto secondo me voleva un abbraccio, un bacio e una caramella mou che lui si faceva felice che secondo me sua mamma l'ha picchiato con la mano quella col dito con la fede pesante e l'ha fatto di piangere molto tempo e lui non se l'è meritato perchè non è colpa sua se il suo papà alla mamma non ci da più i stessi baci che da alle signore quelle della Polonia anche se lei vuole sempre che si mette sopra a lui e si muove e lui non vuole e allora lei piange e se la prende con il suo bambino che diventa pazzo e fa i film che io mi metto paura e le mani davanti ai occhi e i diti tutti che me li spingo nei orecchi e mi faccio piccola piccola come a uno noce di cocco a metà che un elefante ci mette il piede sopra e io mi faccio sottovuoto nella poltrona deccinema che non voglio vedere le cose dei corpi nudi e dei vagini e pure del coso che hanno i maschi che quando fanno la faccia arrabbia si fa grande grandissimo prendono la rincorsa e ti ammazzano che tu sei femmina e hai fatto sicuramente dei sbagli. E quindi questo qua è un altro film che siamo tutti razzisti. Perchè siete razzisti?



Ps: Scusate se in queste poche righe che seguono parlo/scrivo come gesù bambino ( a cui, avrete capito, sono devotissima) comanda. Su alcuni aspetti  relativi alla simbologia del film ho deciso di tacere totalmente per renderne a tutti  (quelli che l'hanno visto e pertanto hanno capito a quale diavoleria mi sto riferendo) più agevole l'oblio e per conservare intatta la memoria di ciò che rappresentò per me e per voi (chissà) il nome di Lars Von Trier.Vogliamoci bene tutti. Prima o poi pubblicherò io un libro e girerò un film sulla coltivazione delle pannocchie di grano a montecorvino rovella, state quieti.

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giovedì, 28 maggio 2009, ore 22:36


 






Oggi dovevo fare l'esame coi grandi ma eravamo troppi bambini e il maestro ha detto che ce ne dovevamo andare io non me ne volevo di andare che avevo fatto tanta strada sola sola per di arrivare fino a là e loro comunque che non lo sanno e io sò rimasta là che mi volevo riposare e poi perchè mi volevo fare i fatti de li esami degli altri, quei scemi il maestro certi bambini li ha fatto proprio di piangere e io mi sono messa paura che la gente se ne andava coi i occhi grandi grandissimi pieni di acqua che si piange forte poi quando vai al bagno e sei solo quando ci sono tutti davanti puoi solo fare che te la bevi quell'acqua tutta giù che fa le bollicine e fai il rutto. Io comunque vado domani, se mi fa male non piango. Chiamo a mio zio tanto non risponde e non succede niente, nemmeno la tragedia forte fortissimo che lui lo picchia e finiamo sui giornali per me queste cose nessuno le fa mai io sò forte da sola stasera ho mangiato un poco di carne devo fare ancora più forte. ciao.

Ps: Ciao, amore fidanzato bello bellissimo fra poco fai grande, mettiti la giacca dei grandi anche se non ti vede nessuno. Io ti voglio regalare un disegno che lo faccio coi colori a cera che faccio il mare il sole le montagne i bambini felici e un cane che fa pipì in mezzo alla spiaggia addosso a un bambino che si mette a piangere e la mamma che corre che lo deve di lavare mentre il papà fa il scemo con un'altra signorina e la sorella lo vede e si fa arrabbiata e la nonna che dorme e io parlo a telefono sopra alla riva con te che sei dall'alttra parte del telefono molto lontano e io faccio tutto nello stesso disegno che sono futurista sul libro che dico domani al maestro è spiegato così ma non so se ho letto bene.

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lunedì, 16 febbraio 2009, ore 07:09


 



Regia: Ursula Meyer

Home è un film che appena che entrate al cinema già si vede che l'ha fatto una femmina.
Grazie, signora regista che la cosa più meglia mi è parsa amò che cantava una canzone dei scorpi perchè si ricordava di quando era giovane e io di quando non esistevo nemmeno che ancora. Stronsa, sei pure francese ma non lo so preciso.
Ma professoressa non francese come a voi, francese peggio.


Ciao, tra tre ore vado di fare l'esame.

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domenica, 15 febbraio 2009, ore 16:31
Quand'ero piccola a me mi ha violentata Tiziano Ferro me lo sono ricordata mò adesso che lui veniva all'asilo con me ma era più grande e la maestra l'aveva bocciato e allora lui che se l'è presa con me che io tenevo 3 anni ed ero più alta di lui che ne teneva 25 e mi ha violentata e la maestra l'ha visto e non ha detto a nessuno di niente. Me lo ricordo come se era mò.


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mercoledì, 28 gennaio 2009, ore 17:19


 




Cara professoressa del francese,
ti volevo di dire che sono molta stanca e quasi malata perchè di fare la copia dei brani non volevo e nemmeno di copiare  i riassunti di rita e nemmeno le traduzioni perchè il francese è una lingua che io non la so e nemmeno che la voglio sapere. Io al francese non lo voglio bene per principio e nemmeno a te che ti metti i i jeans stretti e tieni il culo comunque grande proprio come a una francese e non ti rendi conto che sei comunque extracomunitaria e comunque tu hai fatto come alle polacche che mò si fottono i mariti che mia nonna tiene ragione, secondo me. E poi ti volevo dire che tuo figlio è un bambino molto cretino e non è giusto che lo portavi al corso che quello tiene 6 anni e sapeva tutte le cose che noi venivamo apposta al corso per ce le imparare mentre lui che già che le sapeva di già perchè è raccomandato che è figlio a te e tu sei una stronsa schifosa che secondo me pure che puzzi di formaggio. Io non voglio andare bene all'esame e il glassone marrone te lo devi mangiare tu. Scema!Mi hai fatto di piangere molte volte e non era giusto.

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sabato, 24 gennaio 2009, ore 14:24


 






Che poi sò andata a Torino che là Patrizia Pepe stava bella piena di robba che io ero molto contenta che sono entrata che amò si sentiva un poco con l'imbarazzo che forse io volevo di aggredire la commessa ma non l'ho fatto anche se volevo un vestito che l'avevo visto ed era in un modo ma poi me lo ricordavo di un altro alla fine mi hanno fatta fessa che me ne hanno dato un altro ancora più bello che io per non fare la figura dell'handicappata mi sono pure di convinta che  era uguale ma poi non era così, era meglio. A sfreggio, anche perchè non l'ho pagato io. Poi la sera per rimanere nel tema siamo andati al raduno di anobii il sito dove prima si legge e poi si chiava e nascono i Oliver Twist piccoli piccoli che vanno girando per il mondo che poi i genitori non li vogliono più. perchè se campano a loro non ci hanno i soldi per i libri e quindi nemmeno le occasioni delle schifezze peggio del mondo. Allora siamo andati a sto posto che erano motli lesbiche e gay e io mi ero messa paura ma c'era amò che era forte., ma comunque una lesbica a forma di nano di giardino mi impostava mentre io per farci vedere che ero femmina che ci piacciono i maschi mettevo la mano sul culo di amò che intostava, forse. La in mezzo erano tutti molto brutti e chiatti e il posto era pure piccolo che a me  mi mancava l'aria e pure mia mamma. Allora ci voglio dire a mia mamma: mamma ti prego, non leggere i libri e non ti mettere sopra i siti delle letture, per favore, imparati solo a fare il casatiello e la pasta al forno che come la fai tu mi fai fare solo nervosa oppure una ricetta semplice semplice come a quella che ha fatto enzo anche se non è una femmina con la rucola, la ricotta e tipo i gnocchi che pure era buona. Là c'erano le persone , mamma cara, che se erano mamme a mè le avevo spellate come ai vietnamiti che correvano quando non mi ricordo che periodo nella storia succedevano cose malamenti. Non fare mai come a loro, e se cacci la panza e fai un poco di culo sporgente, non te incaricare, ti vai a vestire da cannella  che fa la pubblicità serena autieri non c'è bisogno che ti metti i vestiti della pinko che tanto pure pari un capicuollo. A un certo punto veramente che mi veniva di piangere che mi hanno chiamato per darmi un microfono per parlare e io non volevo di parlare ma nemmeno di  prendere il libro di poesie d'amore di emilia dickinson che non la sopporto che era molto bella e scemae non usciva mai di casa e teneva i complessi sociali e che ne voleva sapere dell'amore? e allora mi  hanno fatto le foto che io paro il cesso e non è vero. Stronsi, mia mamma pure se diventava cessa come a voi non mi faceva la foto che lei sembrava bella e io no. E poi nel mezzo della serata hanno letto pure una dedica a un libro che si doveva regalare a quei sturci di ccristiani che pareva che l'avevo scritta io ma non l'avevo scritta io, però pareva così che non era vero, ma vabbuò. Mi sono accorta che non l'avevo scritta io che cambiava il nome sotto.

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mercoledì, 07 gennaio 2009, ore 15:54


 






We, oggi vabbuò che sò tornata a lavorare che i bambini belli che mi sono venuti incontro correndo che si erano già tutti pisciati fino alle scelle e volevano i cambi di pannolinamenti che io  li ho spinti per terra che li devo educare che non devono essere prepotenti soprattutto con me, che cazz. Allora poi dovevo andà all'università e infatti ci sono andata ma non c'era lezione e tutti lo sapevano e nemmeno  nessuno che mi ha chiamata che io anche oggi ho potuto capire che sono molto importante nelle vite dei miei amici. Allora me ne dovevo tornare a casa e mi sono presa un passaggio poi che sò scesa dalla macchina , sl arrivata alla piazza in mezzo ai drogati e ho messo il piede sopra a una botta di quelle scientifiche che stava scoppiando dentro a quel momento. Allora anche oggi ho visto la morte in faccia, ma la soddisfazione di mettermi a piangere per la paura e il sentimento che potevo rimanere senza mezzo piede ai bambini  che mi volevano ammazzare per ridere non ce l'ho data. Mò vado alla lavanderia e ce lo vado a dire a mia mamma così mi abbraccia forte che si rende conto che oggi ci posso essere e domani nemmeno che no.
Quindi, visto che l'esistenza è una cosa che oggi la tenete e domani no, statemi a sentire fate sempre le cose per bene e se vi viene di dare in  faccia a qualcuno, fatelo che poi forse che domani mette il piede sopra a una botta scientifica e muore e lo sfizio non ve lo levate mai. Ma può essere pure che il piede sopra a una parte che si muore lo mettete voi, quindi, pensate molto bene.

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