Una volta era sempre che mi sentivo molto bene e facevo pure i ragionamenti seri e avevamo imparato di parlare con la correttezza sia grammatica che sintassi poi mi ho scordato tutto, ma non lo so che è successo.Forse ho avuto una malattia talmente grave che non me l'ho accorta.Mi ricordo che una volta ho andata alla messa senza di farmi il segno di croce, mia mamma mi ha dato in faccia e io non che ho abbassato il sguardo ma ci ho detto solo si smetterla che mi pareva un gesto che non lo potevo sopportare.POi mi misi pure di piangere e quella mi ha preso in braccia.Poi ho smesso e non mi ha presa in braccia nemmeno mai più.Una volta mia nonna mi ha fatto mangiare pane e mandarino. Quel giorno mi feci chiatta.

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Voi mi dovevate conoscere dopo. Dopo ero sempre una persona meglio.

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Chinottolo per aver fatto il pezzotto generale, l'immagine e l'header. ArancioGrafica per il template di base. Splinder e Altervista per l'hosting, ma così giusto per citarli perché alla fine chi se ne fott.

giovedì, 28 maggio 2009, ore 22:36


 






Oggi dovevo fare l'esame coi grandi ma eravamo troppi bambini e il maestro ha detto che ce ne dovevamo andare io non me ne volevo di andare che avevo fatto tanta strada sola sola per di arrivare fino a là e loro comunque che non lo sanno e io sò rimasta là che mi volevo riposare e poi perchè mi volevo fare i fatti de li esami degli altri, quei scemi il maestro certi bambini li ha fatto proprio di piangere e io mi sono messa paura che la gente se ne andava coi i occhi grandi grandissimi pieni di acqua che si piange forte poi quando vai al bagno e sei solo quando ci sono tutti davanti puoi solo fare che te la bevi quell'acqua tutta giù che fa le bollicine e fai il rutto. Io comunque vado domani, se mi fa male non piango. Chiamo a mio zio tanto non risponde e non succede niente, nemmeno la tragedia forte fortissimo che lui lo picchia e finiamo sui giornali per me queste cose nessuno le fa mai io sò forte da sola stasera ho mangiato un poco di carne devo fare ancora più forte. ciao.

Ps: Ciao, amore fidanzato bello bellissimo fra poco fai grande, mettiti la giacca dei grandi anche se non ti vede nessuno. Io ti voglio regalare un disegno che lo faccio coi colori a cera che faccio il mare il sole le montagne i bambini felici e un cane che fa pipì in mezzo alla spiaggia addosso a un bambino che si mette a piangere e la mamma che corre che lo deve di lavare mentre il papà fa il scemo con un'altra signorina e la sorella lo vede e si fa arrabbiata e la nonna che dorme e io parlo a telefono sopra alla riva con te che sei dall'alttra parte del telefono molto lontano e io faccio tutto nello stesso disegno che sono futurista sul libro che dico domani al maestro è spiegato così ma non so se ho letto bene.

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mercoledì, 27 maggio 2009, ore 22:59


 




Ciao amici miei dell'immaginazione zio mi doveva di telefonare ma alla fine si è fidanzato pure lui e io quindi nemmeno per lui non esisto più e lui non esiste veramente come me e pure mi ha scancellato che forse ci sono stata troppo addosso non fa niente però mi serve per capire secondo me. Zio comunque ti mando un bacio che ti deve arrivare nel posto dove sei adesso, per forza perchè io sono magica.
Domani faccio un esame all'asilo dei grandi. pensatemi che ho paura e tremo sola sola nella stanza ma comunque quando uscite chiudete la porta a chiave che è peccato se vi fate rubare da fessi proprio e quando attraversate guardate a tutte e due i lati che l'altro giorno una macchina mi ha portata a passeggio che io avevo guardato solo a un lato e mamma me l'aveva detto che non bastava ma io no. Non avevo capito.

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lunedì, 25 maggio 2009, ore 23:03


 





Io ci ho uno zio che lo voglio molto bene che è il fratello di mia mamma che è grande e che non è sposato è mio amico e vive lontano nella mia fantasia siamo amici sempre semprissimo lui non mi lascia mai che io non voglio che lui si fa sposato io voglio che lui rimane mio amico per sempre che lo voglio bene che mi da cinque euro che mi compro il gelato che mamma dice che mi ho fatta chiatta e non me lo compra mai più. Zio della fantasia ti prego dammeli itu i soldi io voglio fare felice e bella come a te.

Io e te siamo uguali zio e nipote gemelli.
Ciao zio sei bello abbracciami forte quando mi vedi per strada se mi riconosci fra tanti anni che torni e forse io ho fatto il seno e pure il figlio nel tempo che passa. Ciao.

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domenica, 24 maggio 2009, ore 10:18


 





Ciao, volevo solo dire che io non sono come a voi. Per questo non riusciamo a fare amici e comunque se io che voglio di dire una cosa che il mio cuore mi dice che devo di dirla io la voglio di dire o anche di scrivere perchè io ci credo al mio cuore che è l'unica cosa che tengo ed è comunque bellissimo che uno ha il cuore che vive e non cade e non si rompe e si fa vecchio prima che viene la sera certe cose non le capite mai io si che le capisco io le voglio capire e che ci credo molto forte ma poi mi è uscita un'altra volta la cellulite e non mi posso di mettere la gonna corta che mi da fastidio che si vede e ieri sera tutte le ragazze anche brutte che ce l'avevano io no io solo i jeans stretti ma mi sentivo gonfia che mi sono venuti i mestrui e sono stata male che ero gonfia come a un pallone dl rugby che ne ho due a casa che mio fratello lo fa questo gioco io sono artista e lui sportivo serio, forse un giorno fa importante  e allora ho detto a mamma che oggi faccio il sciopero della fame che voglio morire voglio sbattere con la faccia tutta per terra che cadono i occhi il naso e si spacca la bocca e non voglio capire mai più niente che tanto voglio solo capire nella mia fanstasia come vanno le cose dei sogni, ciao.

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sabato, 16 maggio 2009, ore 23:22


 







A certe parti che vado la gente non mi saluta che la do fastidio, forse.
A certe altre che vado io non saluto che faccio finta che non le vedo che me le voglio di dimenticare e un giorno ci riesco, forse.
A certe altre parti che non vado la gente secondo me mi pensa, forse.
è brutto quando non si vuole bene con i amici e non si danno i baci e i abbracci dei cuori sinceri che cadono dentro i calzini quando poi le cose diventano così com'è che diventano.

We, Margherita, tanti auguri visto che fai grande.

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martedì, 12 maggio 2009, ore 19:42


 





Secondo me ci sono giorni che uno esiste e giorni che uno non esiste. Io certi giorni non esisto che più ma non lo so spiegare. Io non è che sono una scrittrice della svezia che posso dire le cose tristi ma come se fosse una cosa di filosofia che non fa piangere nè ridere come quelle che uno a scuola se le studiava tutte nelle memoria e poi se le scriveva sui diari fisso fisso per non dimenticarsele che più io però questi giorni qua non mi sento che esisto. Certe volte va meglio perchè se uno non esiste nessuno lo vede allora puoi pure che ti metti a piangere mentre che stai facendo un'altra cosa e puoi pure di scappare a farle scendere tutte le lacrime fino a sopra la punta dei piedi che lucidi pure le scarpe ma tanto non ti piacciono nemmeno e anche se ti piacciono comunque non esisti e quindi non esistono nemmeno le scarpe. E niente più.

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domenica, 03 maggio 2009, ore 17:38





Una volta mi hai detto che anche che non me ne ero accorta tu te lo leggevi il blog mio che ti faceva stare bene che ridevi che ti faceva pensare che tutto era possibile che anche le cose brutte a un certo punto se tipo le guardavi da un altro posto potevano sembrare belle e potevi pure di farti una risata sopra. Era possibile. Me l'hai detto sotto casa mia che prima avevi detto che avevi smesso che fumavi e poi io come la scema ti ho offerto una sigaretta che non lo so perchè l'ho fatto. Poi mi hai detto così: Angela, ma tu ti litghi sempre con tua mamma?. E io ti ho detto si e poi sò salita sopra che dovevo fare pipì troppo forte non riuscivo a stare in piedi e quindi veloce veloce ti ho salutato e ti ho detto domani ti chiamo ti spiego meglio.

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