Una volta era sempre che mi sentivo molto bene e facevo pure i ragionamenti seri e avevamo imparato di parlare con la correttezza sia grammatica che sintassi poi mi ho scordato tutto, ma non lo so che è successo.Forse ho avuto una malattia talmente grave che non me l'ho accorta.Mi ricordo che una volta ho andata alla messa senza di farmi il segno di croce, mia mamma mi ha dato in faccia e io non che ho abbassato il sguardo ma ci ho detto solo si smetterla che mi pareva un gesto che non lo potevo sopportare.POi mi misi pure di piangere e quella mi ha preso in braccia.Poi ho smesso e non mi ha presa in braccia nemmeno mai più.Una volta mia nonna mi ha fatto mangiare pane e mandarino. Quel giorno mi feci chiatta.

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Voi mi dovevate conoscere dopo. Dopo ero sempre una persona meglio.

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Chinottolo per aver fatto il pezzotto generale, l'immagine e l'header. ArancioGrafica per il template di base. Splinder e Altervista per l'hosting, ma così giusto per citarli perché alla fine chi se ne fott.

lunedì, 29 settembre 2008, ore 23:20


 

 

 

I miei genitori sono cattivi come a due tigri lasciate senza mangiare un paio di mesi, pertanto devono buttare il sangue. Io non sono una figlia, sono il male. Il tumore di questa casa solo perchè tengo un amore lontano e quindi vado facendo la puttana in giro per l'italia- ha detto mio  padre mentre mi accompagnava alla stazione sabato scorso. Vabbuò, ho pensato io, meglio che averci le malatie infettive. Loro si sono sciarrati per 20 anni, mò io sono diventata il collante del loro amore: si sono uniti contro di me , ragion per cui devono buttare il sangue 3 volte. Stasera io sò tornata che ero uscita con l'amico mio che voleva fare le chiacchiere con me che sono l'unica amica sua, sò tornata presto che non erano nemmeno le 23.30 e ho trovato tutto stutato e ho capito che i miei dopo 15 anni di astinenza da chiavatorio, stasera chiavavano grazie a me. Si sfogavano a modo loro. Che schifo, ho pensato, e ho chiuso la porta della mia stanza dove mio fratello già ronfava a uso puorco che si sta trasformando in tirannosauro-cinghialex. E allora mi sò accesa il computer e ho scoperto che sempre mio fratello che non tiene manco 14 anni si scarica di nascosto le canzoni dei Doors. Mio fratello che mia mamma ha detto che ormai è l'unico figlio che tiene. Sono una persona sola. Tengo bisogno di affetto, di un piatto di pasta e pure di una cosa di soldi. Vedete voi che potete fare.


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venerdì, 26 settembre 2008, ore 13:02

 La signora Ramsay viene dalla Woolf descritta come una brava e bella persona. Il marito, invece, il signor Ramsay non aveva mai abbuscato da piccolo. Ragion per cui ritenne giusto , dopo la morte della donna, abboffare i figli di paccari, dal primo all'ultimo. Fortuna che due erano morti, pensò. A 71 anni compiuti, si sa, le forze cominciano a mancare e loro (lui e la moglie) avevano tenuto la capacità di fare 15 figli. Tutti ancora da temprare. Mentre pensava sta cosa, l'uomo era lì che si scarfava le mani.


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giovedì, 25 settembre 2008, ore 23:50

Comunque tra tutte le cose che mi sono successe nella vita, la peggia è questa che mi è successa mò, che infatti mi fa veramente pensare che l'amore è una tragedia. Sopratutto quando ami veramente il concetto dell'amore e quando poi ami pure il soggetto dell'amore. Sopratutto quando tu e quell'altro state lontani chissàquanti kilometri e tieni na mamma che non ne voglio proprio parlare. Lasciamo perdere il padre, poverino. E poi, si, è una tragedia che per una volta che ti va bene, che lui è bello, tiene gli occhi azzurri e si legge pure le poesie e le scrive pure,tu ti devi rendere conto che mamma, papà, nonna, zia, e ti sei lasciata da poco con quell'altro, che puttanate vai facendo e forse non ragioni. E quindi scappi di casa, ci dici le palle a tua mamma che l'unica cosa che pensa (ma non dice) è: "Fà che questa non è più vergine?". Ti mena un poco di bestemmie addosso e parti. In 10 ore di treno  ci pensi, poi ti mangi un panino e vabbuò. Tanto le cose si aggiustano, poi ci sorridi perchè tanto che posso fare? Ma comunque un poco cominci a uscire pazza perchè comunque è tua mamma e la vuoi bene  e allora ti fai un poco di conti e ti prepari un discorso che comincia così:"Caro amore mio, così non può andare..." ma non si sa come finisce perchè nel frattempo,ridendo   e pisciando (perchè io sono incontinente) il treno è arrivato a Torino e bell e buon caccio una forza del diavolo e mi scendo da sola la valigia da sopra al coso che non l'avevo mai fatto prima, scendo dal treno e vado come una saetta. Poi non lo vedo e allora mi accendo una sigaretta. Poi compare all'improvviso e mi scordo tutto pure che mi stavo fumando la prima sigaretta dopo 4 ore. Un cazzo di abbraccio dura più di 20 minuti e mi arricetto emotivamente, senza sapere se ridere o se piangere. Seguono poi 5 giorni di beatitudine totale, di amorizia pura e pure di felicità perchè ogni tanto capita ed è pure bello. Poi la notte prima della partenza mi comincio a turciniare di lacrime, dolore e spasimi vari. "E per favore, abbracciami forte" ci ho detto e così ha fatto. Poi ho pensato che dovevo stare bene che  tanto domani sera sono a casa e mamma mi ha detto che mi fa trovare la pizza. Si, proprio questo ho pensato.

Perdonatemelo il patetismo, ma io ci ho il cuore e pure il dolore.

 


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giovedì, 25 settembre 2008, ore 22:17


 

 

Si. Lo riconosco.

è amore.

e mò?

In foto: sono una brava persona e mi merito i regali.


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mercoledì, 24 settembre 2008, ore 11:17





Che lunedi sera io e il mio compagno del sentimento ci tenevamo una voglia ardente di andarcene al cinema che alla fine veramente ci siamo andati che a noi molto ci piace di ci vedere insieme i film che quasi sempre li scelgo io che a lui, in verità, non gliene frega niente. E alla fine ci siamo scelti "Il papà di Giovanna" di P.Avati. Molto bello, veramente infatti ci volevo dire grazie a P.Avati per avermi fatto turciniare 3 ore sulla poltrona durante la proiezione di questo bellissimo film. Silvio Orlando ha vinto a Venezia il premio come attore meglio di tutti e infatti è stato bravo veramente. Nel film fa la parte del padre di una figlia un poco diversa e un poco cessa (forse più cessa, però) che però tiene le tette e quindi, secondo il padre potesse pure tenere qualche possibilità di chiavare e allora, siccome insegna alla scuola dove sta iscritta pure la figlia, ci da una cosa di soldi a un giovane debosciato che è stato bocciato 27 volte in 3 anni, dicendoci a questo che se vuole essere promosso- almeno una volta nella vita-  si deve chiavare la figlia che tiene na colonia di 30 brufoli in fronte. Una cosa che manco i cani. Quello si fa anima e coraggio e alla fine se la chiava, senza venire. La mamma di questo sturcio di femmina che si chiama Giovanna è nientemeno che Francesco Neri che, ovviamente essendo un patanone, si  mette scuorno della figlia e si nasconde sotto al letto, senza motivo. Sotto al letto poi sogna di farsi una bella storia d'amore con il vicino di casa (interpretato da Ezio Greggio che forse ha battezzato Giovanna. Non si capisce se nella realtà o nella finzione, ma poco me ne fotte) che nientemeno tiene na moglie sulla sedia a rotelle e ci da i baci sulla fronte, e in casa con loro vive pure una bionda affetta da demenza giovanile precoce che non si capisce nè chi è, nè come si chiama, nè che cazzo fa tutto il giorno chiusa dentro casa nè quale sia la sua funzione all'interno del film, probabilmente c'era una sedia superchia e lasciarla vacante porta male. Poi una sera Giovanna va a una festa e per l'occasione decide di vestirsi da Marisa Laurito vestita da scatola di sardine, si schiatta in faccia un poco di rossetto a cazzo, si spalma un pò di rimmel sulla fronte e, ritenendosi pronta ( e già qua il padre poteva capire che la figlia era andata capa e cascetta totalmente), esce, va alla festa e si ubriaca e, a uso Mick Jagger, comincia a menarsi per terra, rovinando la festa della sua migliore amica (na mezza nipote di Mussolini) che manco la manda a fanculo, ma che comunque si chiavava il ragazzo che ci piaceva a Giovanna e quindi coglie l'occasione per espiare i suoi peccati di amore e di amicizia. La scena della ubriacata e della stesura sul letto di Giovanna è veramente molto toccante, ma non ne voglio parlare. Poi quando Giovanna scopre sta cosa tremenda dell'amica sua che si faceva il ragazzo che voleva lei, la scanna a uso crapetto pasquale perchè in quel momento tiene un'illuminazione: lei è veramente il cesso e l'amica no. Quindi, esce pazza, ma prima la interrogano i polizianti e e lei confessa, dicendo pure che comunque teneva ragione. Poi esce ancora più pazza e la chiudono, grazie al consiglio  di un avvocato camorrista ma cattolico potente, dentro un manicomio dove lei si trova a suo agio. La mamma siccome si è liberata della figlia, diventa polacca e comincia a violentare vecchiarielli per fottergli la pensione, il padre (che nel frattempo aveva perso il lavoro), invece, che è comunque molto legato alla figlia si  mette a spendere soldi in medici e esorcisti, pensando che comunque la figlia potesse migliorare. Alla fine si arricetta economicamente e , senza motivo, si mette a uccidere criaturi. Un giorno poi però c'è la prova del nove: va dalla figlia al manicomio e la trova che vatte le suore, piscia sui letti di tutti, si sceppa i capelli e se li mangia pure, credendoli spaghetti. Alla fine il padre capisce che non c'è  più speranza per niente, decide di prostituirsi per comprarsi Alitalia spartendo le spese con Nando, l'amico  mio che non so come cazzo si è trovato  nel film.

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venerdì, 19 settembre 2008, ore 23:00


 

 

Fra 6 ore parto per Torino. Vado dal mio compagno del sentimento. Mia mamma sta chiagnenn da 3 settimane più o meno e al mio compagno del sentimento ci manda le bestemmie appresso. Secondo mia mamma ci dobbiamo frequentare per telefono. Quando la incontrate, per favore, chiedeteci che significa sta cosa perchè io ci ho provato, ma non ci sono riuscita. Cioè, veramente il caffè al bar per telefono non ci siamo riusciti manco per cristo a prendercelo. Mo si è messa nel letto, ma prima mi ha mandato i morti appresso.Vabbè, le passerà, penso io.  Comunque, torno giovedì sera. In mia assenza, chiagnitevella vui.

 

In foto: Io sono lesbica (anche) e se guardo Lamù  mi 'infonno a cessa.


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giovedì, 18 settembre 2008, ore 21:15


 

 

 

 

Oggi sono andata da mia nonna che non la vedevo da 2 settimane e in questo tempo che non l'ho vista ci è venuta una febbre a ventaglio. Mentre stavo là e mi facevo la bella, con una maglia verde e un paio di jeans a criatura dell'asilo con l'insegnante di sostegno attaccato allo zaino, mia nonna mi ha detto che dovevo accendere la televisione che mò cominciava la vita in diretta. Io ho eseguito e mi sono messa sulla poltrona vicino a lei, quasi quasi che stavo pigliando sonno è partito un servizio su Martina Stella che io ho sempre  pensato potesse essere un modello di riferimento nella mia vita. Allora, mi sono messa attenta che quella sicuro teneva un sacco di cose importanti da dire. E infatti, io mò colgo l'occasione per ringraziarla pubblicamente perchè grazie a lei io ora so che nella vita la bellezza non conta, basta che ci hai una grande passione per la recitazione e lo studio di tutte le cose dell'arte. Ha detto Martina Stella che non contano gli stereotipi (mentre lo diceva ha fatto una faccia strana, quasi che cacciava gli occhi da fuori perchè forse gli era andato di traverso il casatiello), cioè che la bellezza è soggettiva e sopratutto ci dobbiamo mettere in testa che dobbiamo essere belli dentro.Poi ha detto che se lei è arrivata dove è arrivata ( che vi ricordo è stata spesso diretta da Dziga Vertov) non è stato per la bellezza (infatti, come potete notare in foto lei è il cesso), ma perchè comunque ci ha sempre tenuto una passione e un amore sfrenato per le cose che fa. Ha detto quindi che non il corpo, ma l'anima nostra deve essere bella ci dobbiamo fare una cultura e dobbiamo essere persone per bene come cristo comanda. Cristo però non l'ha detto che si è messa paura, perchè  comunque è una persona che non conosce. Poi ha detto che dobbiamo mangiare bene, poco condito e ci dobbiamo bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno. Io ho preso appunti perchè comunque voglio diventare una persona diversa. Quindi, pure io che tengo la capa grossa, gli occhi piccoli, la bocca ipertrofica, il culo incassato e lo sterno carenato posso diventare una cosa importante dentro la televisione. Tipo mi piacerebbe di essere la signorina della rai che mentre cammina bell e buon punta il dito verso una nuvola che poi ci crepa in faccia e poi parte il meteo. Poi ho smesso di pensare le cose della fantasia e ho guardato a mia nonna che diceva che Martina era proprio una bella figliola e pareva pure educata, mentre io parevo malata. Io ci ho detto a mia nonna che io ero intellettuale. Mia nonna ha storto il musso e mi ha detto che io non sono una femmena. Allora quasi la volevo partire a paccari, ma poi mi sò ricordata che era mia nonna e  ci ho detto che la mattina avevo fatto un esame e che la settimana scorsa mentre lei fingeva malatie io ci ho pulito tutta la cucina e così  mi sono abbuscata 20 euro.


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giovedì, 18 settembre 2008, ore 14:45

 

 

Voi lo conoscete anobii? Anobii è un sito per i maschi e le femmine intellettuali. Quelli , insomma, che si leggono più di 3 libri al mese. Funziona così: un pomeriggio che non tenete niente da fare, cioè, un pomeriggio a caso perchè tanto io a voi ormai vi conosco bene che non fate un cazzo dalla mattina alla sera, vi sedete davanti al computer, l'appicciate e digitate il link. Vi comparirà poi una pagina piena di libri: state tranquilli, non vi mettete paura, nessuno vi chiederà mai di leggerveli tutti. Rimanete al vostro posto e registratevi. Sceglietevi, dunque, un nick utile all'acchiappanza. Chennessòio, chiamatevi RimbaudIntossicacto BaudelaireInFucsia, PoesiaFracita, PasoliniAlContrario,AladiPipistrellodichitièstramuorto, Tenebradichitièvivo, scatenatevi con la fantasia, insomma,   evitate però quei nick che usate nelle chat porche che frequentate quando non tenete nessuno che vi fa addecriare(Nando, mi rivolgo a te) Infatti, la femmina e il maschio  anobiico non  sono attratti dalla spurcizia facile, ci vuole sempre un pò di Yoshimoto, Benni e/o Pennac per mezzo altrimenti non si 'nfonne l'una e s'ammoscia l'altro. Una volta che vi siete registrati, mettetevi piano piano a inserire i libri tramite codice isbn ( che sta sopra al codice a barre dietro al libro) . Una volta che li avete inseriti tutti, mettetevi quieti e aspettate. Dopo 10 minuti vi comparirà una lista di intellettuali che condividono gli stessi vostri gusti. Cliccateci su uno di questi, uno a caso e cominciate a pensare le spurcizie che sempre ci avete avuto la devuzione di fare e che non avete mai fatto perchè la/il vostra/o ex si erano letti poca letteratura che vi piace a voi. Mandateci un messaggio all'intellettuale che avete scelto. Aspettate una risposta. Quando la risposta arriva, fatevi il bidè cossicchè cominciate a prendere  questa sana abitudine (che ormai vi siete scordati che appartiene al bagaglio di priorità umane e negli umani ci rientrate pure voi, anche se non chiavate da anni, vi ricordo),  tanto dopo 2 o 3 giorni al massimo si chiava. E se proprio non chiavate, state sicuro che un bucchino ci scappa. Io sò uscita incinta, per dire.


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giovedì, 18 settembre 2008, ore 00:25


 

 

 

Tipo quelle storie che arrivi all'ultimo all'ultimo dicendo "c'è tempo, c'è tempo.". Infatti, c'è tempo, ma comunque il tempo non lo sai usare, ti passi 6-7 giorni in casa, senza vedere manco l'anima di chi ti è vivo riflessa nello specchio la mattina quando ti svegli. Quando vuoi vedere qualcuno non passa nessuno, quando è cazzo che quasi ti sei concentrata citofonano tutti e tu- stronza- apri pure e li fai pure salire. Ti fumi una quintalata di sigarette e ti bevi un sacco di caffè che così ti tieni meglio in piedi anche se comunque devi stare seduta, col culo sulla sedia e i piedi li dovessi quasi tenere fermi. Poi arrivi all'ultimo all'ultimo che il tempo è finito e capisci che quando uno si passa 6 giorni di fila in casa si fa gli occhi piccoli piccoli.  Ti guardi allo specchio e ti metti paura. Si, ma intanto mi sò mangiata la crostata.

Domani, quando torno da farmi bocciare, vi dico che tempo faceva a Fisciano.


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mercoledì, 17 settembre 2008, ore 07:50

E alla fine pure io ho offeso la gente. Hanno scoperto il mio blog e hanno scoperto che nessuno ne è rimasto indenne (vedete che bella parola che ho scelto? Vedete che bel suono che tiene?eh). Io ci ho spiegato a questa gente che io non ce la tengo con nessuno, ma nessuno appunto mi ha dato retta. Io ci ho detto a questa gente che se io a mia mamma che ci voglio un bene grande quanto al mondo, la chiamo "vecchia schifosa" ( e mia mamma tiene 46 anni ed è pure più patana di me e l'amicu miu Nando ve lo può dire, ma quando commenterà dirà che non ci vuole assai a essere più patana di me ) minimo minimo agli altri ci devo passare per coppa col camion, letterariamente parlando. Io sò artista, lo volete capire o no? ?naccia! E allora la gente mi serve a scopo narrativo (attenzione, tenetevi forte, mo dico una cosa che manco se sbattete la capa contro il muro da mò fino a natale vi può uscire a voialtri, a me si, perchè, come dice pure pataterna mi leggo i libri delle scuole grosse). Tenete presente la commedia greca? Le maschere? I personaggi tipizzati? C'era il servo ribaldo (che pure è un'altra bella parola ), il servo ricchione, lo straniero e il ciuccio intostatore. Eh, io siccome sò greca faccio la stessa cosa. E allora, il punto sapete qual è? Che se uno legge il blog mio ( dove ripeto ci manca solo che a mia mamma la chiamo puttana  e dove gioco d'ironia sopratutto con me stessa e mò sò seria) e si mette a fare che si vuole sceppare i capelli perchè magari ( senza fare nome e senza mettere foto) io l'ho offeso ( a puro scopo narrativo) io non ci posso fare molto. Mi posso dispiacere, posso addomandare scusa, mi posso pure menare per terra, ma se l'ho fatto, l'ho fatto e basta. Voglio dire, io sò artista e mi piace di deformare la realtà, mo lasciate stare, ma se ve la pigliate in questo modo è perchè , insomma, ci avete voi i problemi con voi stessi e non vi stimate abbastanza(insomma, non lo so. Mi sto difendendo, non è che posso tenere sempre ragione)  In questo mio spazio, la serietà lascia il tempo che trova e tutto è calato in una dimensione ovviamente surreale... ma mò veramente mi devo mettere a fare la bucchina? E ja, il post l'ho cancellato. Dormite tranquilli che siete belli, ricchi e ben pasciuti.

Cambiamo argomento.

MIo fratello è fatto grande non solo perchè intosta, ma perchè ha cominciato pure la scuola superiore. Per essere a Salerno alle 8.20 nientemeno si è svegliato alle 6.30. Ha acceso la luce e mi ha chiesto pure scusa, siccome è una persona civile. Io ci ho detto grazie, è stata l'unica cosa che mi è venuta in mente.

 

Scusate, mentre scrivo sta passando una pubblicità di certe poltrone. A parte che Eleonora (che fece non so quale Grande Fratello ) tiene i capelli tali e quali a mia mamma e mio padre messi insieme quando si sò sposati,  la pubblicità è  di certe poltrone che si chiamano Antonella e Francesca. Le pubbliczzano che si strusciano sui braccioli a uso caniello in calore (Ciao amò) . Bell, però.

Mangiatevi le patate crude, tengono la vitamina c.


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